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Buona lettura!!

I “Carbonari” della Polizia

I “CARBONARI” DELLA POLIZIA

Breve trattazione del percorso di smilitarizzazione e sindacalizzazione della Polizia

di Gianmarco Calore

Una tappa fondamentale nella storia della Polizia italiana fu costituita dal lunghissimo percorso che portò alla nascita della Legge di riforma del Corpo (121/81) la quale oggi, a tanti anni dalla sua emanazione, appare come un qualcosa di scontato. Non deve essere così, poiché una tale legge (oltre a costituire un quid unicumevolutivo) affonda le proprie radici in tempi lontanissimi, di estensione ben più ampia del decennio di “lavori” preparatori che ne precedettero la pubblicazione. Alle spalle di tali lavori, centinaia di Colleghi che rischiarono sulla propria pelle tantissimo arrivando a pagare di persona una scelta di democrazia che, in un Corpo militare, era invece considerata attività sediziosa. Questo scritto ha la sola pretesa di ricordare questi Uomini per far capire soprattutto alle giovani “leve” che l’attuale benessere lavorativo in cui sono calati non è qualcosa di dovuto, bensì di guadagnato.

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La Polizia Scientifica

Così nel 1937…….

Pagina 3

(29.12.1937) LaStampa – numero 309

Tecnica della polizia

Tutti i meccanismi criminosi ricostruiti e conosciuti – Varietà di indagini e risultati – Un filo conduttore: le impronte digitali tifico nelle “indagini di polizia, l’impiego dei mezzi tecnici nelle ricerche intese alla scoperta dei criminali.

 

ROMA, dicembre.

Nessun scampo per i falsari, ma nessun scampo, neppure, per gli orditori di altre attività criminose! Il procedimento scientifico volto alla individuazione dei reati e dei rei, ha soverchiato ed annullato il cammino evolutivo della criminalità nella tenebrosa escogitazione dei meccanismi criminosi; ne hanno, in concreto, contenuto le manifestazioni, in virtù di quella legge naturale e fatale che lega il fenomeno della delinquenza alla ampiezza ed alle possibilità in cui si esercita la repressione allo stesso modo in cui e sorta e si è perfezionata l’anagrafe criminale, con la teoria dei suoi schedari, in cui la personalità del delinquente o del sospetto non balza solo dai rilievi fotografici o dattiloscopici, ma trova la sua classificazione più rigorosa ed inconfondibile attraverso la dipintura dei connotati e dei contrassegni rilevati sulla base dei principii scientifici e antropologici, è sorta..si è organizzata ampliata perfezionata e completata, presso la Scuola di polizia, l’anagrafe dei meccanismi e delle modalità criminose.

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Squadra Volante

Pagina 9

(27.10.1967) StampaSera – numero 254

Un servizio indispensabile nella lotta alla malavita

Vegliano giorno e notte le «radiomobili» dello polizia. In ogni momento di qualsiasi giornata i drammi, le miserie e le sventure della città corrono sull’onda della radio della polizia. Ci viviamo dentro: stiamo lavorando o dormendo o guardando la televisione e ci passa vicino la notizia che una ragazza è stata trovata assassinata oppure la notizia di una rissa tra ubriachi, ma non ci accorgiamo di niente. Soltanto l’autoradio della polizia riceve il messaggio. E’ nel traffico del mezzogiorno o attraversa le strade vuote della notte. Accelera, accorre.

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“Il Triangolo Rosso” (1967-1968)

SERIE TELEVISIVA “IL TRIANGOLO ROSSO” (1967-1968)

di Gianmarco Calore

 

Alla fine degli anni Sessanta la recrudescenza della mortalità negli incidenti stradali impose una mirata campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica ad opera degli organi istituzionali maggiormente interessati. Tra questi, la Polizia Stradale, da sempre chiamata in prima battuta nella gestione della sinistrosità e dei successivi adempimenti di polizia giudiziaria.

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Arriva il T.U.L.P.S.

Nascita del TULPS.
La Stampa del 13 gennaio 1927

L’ordinamento della Polizia

Le ragioni e le basi della riforma – Per la prima decade di febbraio la sistemazione degli alti funzionari: i questori aumentati di 16, i vice questori di 30, i commissari capi di 60 – Un concorso a 200 nuovi posti di funzionari: 800 posti di impiegati d’ordine – La sorveglianza delle coste e dei confini – Potenti stazioni radiotelegrafiche e radiofoniche.

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Genova, 30 giugno 1960

Pagina 1

(01.07.1960) LaStampa – numero 157

Ottantatrè feriti e contusi a Genova in nuovi scontri tra polizia e dimostranti.

Dopo una cerimonia antifascista, migliaia di persone si avviano con i gonfaloni delle città medaglia d’oro verso piazza De Ferrari – All’improvviso alcuni scontri accendono l’atmosfera – La Celere lancia bombe lacrimogene, i dimostranti incendiano alcune macchine e lanciano pietre, sedie e tavolini dei bar – Quattro persone sono rimaste ferite gravemente – La circolazione dei tram sospesa dalla questura per motivi di ordine pubblico – La CGIL ha proclamato per domani uno sciopero generale di 24 ore (Nostro servizio particolare) 

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Foto e social: la droga del terzo millennio

Questa foto ha già fatto il giro del mondo, scatenando le reazioni più disparate e creando un imbarazzo istituzionale tra i più alti degli ultimi tempi. Il presunto assassino del vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri Mario Cerciello Rega viene immortalato in modo assai inopportuno all’interno di quella che sembra una caserma, ammanettato e bendato. C’è già chi grida al complotto, una foto troppo “perfettina” per essere un caso, con il generale Dalla Chiesa e i giudici Falcone e Borsellino sullo sfondo, senza nulla di mosso, senza nessuna sbavatura tipica di una foto mordi-e-fuggi.

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Il sequestro Moro

IL SEQUESTRO MORO: CHE COSA CAMBIO’ DA QUEL GIORNO IN POLIZIA

Nella sezione “Testimonianze” abbiamo dato voce a tutti quei colleghi che “c’erano”. Sono stati volutamente omessi nomi, luoghi o altre circostanze per ovvie questioni di riservatezza. 

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Cos’è cambiato? Tutto.
L’azione di per sè fù devastante per noi, annientati psicologicamente, incapaci di reagire, avevamo paura che visto il successo altri gruppi avrebbero potuto emulare immediatamente approfittando del momento.

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L’antiterrorismo nei primi anni Ottanta

Nella sezione “Testimonianze” abbiamo dato voce a tutti quei colleghi che “c’erano”. Sono stati volutamente omessi nomi, luoghi o altre circostanze per ovvie questioni di riservatezza. 

Un giorno, credo agli inizi dell’80, arrivò una segnalazione dal ministero che chiedeva di identificare un tale che avrebbe poturo intrattenere stretti legami con il terrorismo, come primo e solo indizio si sapeva che era un “corniciaio”, non partecipai personalmente all’indagine in quanto fu affidata ad un’altra squadra sempre della mia sezione e come succedeva sempre per indagini particolarmente delicate massimo riserbo, con tutti.

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