Tutta questione di “like”….

BEOLCHI Giuseppe 6

 

Il 20 dicembre 2017 è morto un nostro Collega. Si chiamava Giuseppe Beolchi, era un Assistente Capo che prestava servizio presso la Polizia Stradale e che ha trovato la morte in un incidente stradale mentre stava intervenendo lungo l’autostrada all’altezza di Guardamiglio.

Giuseppe era uno dei tantissimi operatori che quotidianamente percorrono le nostre strade, molto spesso irrisi e insultati alle spalle quanto temuti e lodati quando te li trovi di fronte.

Oggi Giuseppe non c’è più.

Sul web si sono rincorsi da subito i commenti più disparati su questo gravissimo lutto. Si è levata la solita indignazione di fronte a quei commenti che esultavano per la sua morte, che si rammaricavano che al collega che era in macchina con lui non fosse successo lo stesso, che insultavano la sua persona e la sua memoria. A poco serve far notare a questa pletora di “indignati” che questi commenti ci sono sempre stati: una volta venivano scritti a spray sui muri o su qualche giornaletto “di regime”; oggi viaggiano in rete con un “clic”, tutto molto più immediato. E ancora meno serve evidenziare come gli estensori di questi messaggi deliranti siano TUTTI pluripregiudicati, dai quali non ci si può che aspettare questo; oppure gente che ha patito la mannaia del Codice della Strada, pertanto ammorbata da livore e astio, tanto inutili quanto autocastranti.

Nessuno degli “indignati” ha però levato una sillaba contro la pubblicazione di una foto che qualche sprovvedutissimo “collega” ha pensato bene di mettere on line. Ritrae il cadavere di Giuseppe riverso a terra in mezzo all’autostrada. Questa pubblicazione ha fatto il giro del web ancora più velocemente dei messaggi deliranti dei nostri detrattori, perché qualcuno ha pensato che averla sulla sua bacheca (ancorché intrisa da messaggi melensi e piagnucolosi) fa tanto “figo”, porta tanti “mi piace”, lo rende davvero “macho”.

Tutto ormai è ridotto a un “Condividi”, a un “Mi Piace”, a un “R.I.P.”….

Tutto, tranne il dolore. Perché nessuno degli “indignati” ha pensato alo strazio di una vedova, a quello di cinque figli ai quali questo scempio sarebbe DOVUTO essere risparmiato. Invece, ecco il “regalo” di qualche solerte internauta a questa famiglia dilaniata da un devastante terremoto.

In queste ore, assieme allo Staff di Polizianellastoria, ci stiamo muovendo per fare rimuovere questa foto dal web. Sappiamo che è come cercare di svuotare il mare con un cucchiaio, ma non farlo sarebbe come oltraggiare Giuseppe e la sua famiglia. E questo proprio non lo vogliamo.

Rispettate la morte. Rispettate chi la deve affrontare in prima persona. Certe immagini non andrebbero nemmeno immortalate, figuriamoci condivise!

Se avete a cuore queste parole, proprio col cuore vi chiediamo di evitare la diffusione di un momento di dolore così intimo e devastante, da appartenere solo a chi lo ha patito.

Per la redazione Polizianellastoria: Gianmarco Calore

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2 pensieri su “Tutta questione di “like”….

  1. Concordo tristemente con quanto sopra……….detesto la diffusione di video alla ricerca del sensazionale ed alle tante angosce di un futuro che si prospetta sempre peggiore si è aggiunta anche quella che se per caso mi capitasse un incidente chi passa potrebbe filmare la mia sofferenza invece di pensare a chiamare aiuto ed a soccorrermi……….

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