La vita grama degli “aggiunti”

LA VITA GRAMA DEGLI “AGGIUNTI”

di Gianmarco Calore

Spesso, durante i nostri lavori di ricerca, ci siamo imbattuti in coloro che personalmente definii “i precari della Polizia”: parliamo della categoria degli “aggiunti”, soprattutto guardie, ma anche sottufficiali e addirittura funzionari.

Si tratta di appartenenti all’Amministrazione della P.S. che venivano assunti mediante quello che modernamente si potrebbe definire un contratto a termine. Senza andare a monte del 1945, queste figure professionali divennero così diffuse durante tutti gli anni Cinquanta e Sessanta da diventare quasi…normali. Si trattava in massima parte di militari che disimpegnavano una “ferma” triennale suscettibile di ulteriori rafferme, nella trepidante attesa di una loro ammissione alla frequenza del corso per effettivi che avrebbe garantito loro il transito in servizio permanente e il godimento di alcuni diritti e agevolazioni negati per lo status di “aggiunti”.

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